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Sabato e prefestivi ore 19.00
Domenica e festivi ore 09.00 (estivo)
CHIUSA PER LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE
Domenica e festivi ore 19.30 (estivo)
Nella festa del Ss. Nome di Maria il 12 settembre
Sante Messe ore 08.30, 09.30, 10.30 e 18.30.
«Ma neppure un passero cade senza il volere di Dio». Da qui è nato il proverbio che è tutto fuorché cristiano: "Non cade foglia che Dio non voglia".
Un proverbio insopportabile che rattrista l'anima: tutto ciò che accade, dice l'uomo del proverbio, è volere di Dio. Allora è Dio che spezza il volo ai passeri?
Perché i passeri continuano a cadere a terra, bambini a migliaia sono rapiti, violati, sommersi in mare, sepolti nella sabbia, venduti per un denaro, o le centinaia di migliaia di bambini morti nel genocidio di Gaza, morti nelle guerre palesi e striscianti...
Un Dio siffatto, è un Dio che non merita ascolto. Men che meno fiducia, figurarsi l'adorazione.
"Non si muove foglia che Dio non voglia"
Questo insano proverbio, che tanto influenzò una spiritualità deviata e deviante ha le sue radici in un’errata traduzione di un brano de vangelo secondo Matteo:
ll testo greco di Matteo scrive “senza il Padre vostro” e anche il testo latino.
Ecco, allora, che la traduzione ci ha imbrogliati: non tanto "nulla accade senza il volere del Padre vostro" quanto, piuttosto, "nulla accade senza che Dio ne sia coinvolto insieme a te".
Il vangelo dice: "nessuno di loro cadrà senza il Padre"; nel testo originale greco c'è un Padre che cade.
Neppure un passero cadrà a terra senza che Dio ne sia coinvolto, che nessuno cadrà fuori dalle mani di Dio, lontano dalla sua presenza. Dio sarà lì.
Nulla accade senza il Padre, è la traduzione letterale, e non di certo senza che Dio lo voglia. Infatti molte cose, troppe accadono nel mondo contro il volere di Dio.
Ogni odio, ogni guerra, ogni violenza accade contro la volontà del Padre, e tuttavia nulla avviene senza che Dio ne sia coinvolto, nessuno muore senza che Lui non ne patisca l'agonia, nessuno è rifiutato senza che non lo sia anche lui (Matteo 25), nessuno è crocifisso senza che Cristo non sia ancora crocifisso.
Che, a leggerla così, è esattamente il contrario: è un Dio che piange i passeri caduti, i barconi affondati, i bambini che se ne vanno presto. Un Dio coinvolto, coinvolgente, dentro fino-alla-gola alle più piccole faccende dell'umano.
Un Dio che all'uomo va dicendo: "Tutto ciò che ti accade - siccome accadendo a te accade in contemporanea a me -, t'assicuro che non andrà perduto".