CHIUSA PER LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE
Domenica e festivi ore 11.00
Nella festa del Ss. Nome di Maria il 12 settembre
Sante Messe ore 08.30, 09.30, 10.30 e 18.30.
“A mezzanotte si alzò un grido: ecco lo sposo! Andategli incontro!”.
Questa diversità è posta appunto per attirare l’attenzione dell’uditorio. Qui Gesù non si rifà agli usi matrimoniali del tempo, ma anzi li inverte, perché non erano le ragazze che andavano incontro allo sposo, ma era la sposa che, accompagnata dalle sue amiche, entrava nella casa dello sposo. .
“Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade”. “Le stolte dissero alle sagge: dateci un po’ del vostro olio perché le nostre lampade si spengono”.
Può sembrare strana ora la risposta negativa delle sagge che dicono: “No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene”: agiscono con raziocinio perché ritengono sia meglio in poche con le lampade per andare incontro allo sposo, piuttosto che in tanti rimanere al buio. Quest’olio rappresenta qualcosa che tutti possono avere, però che non può essere prestato.
“Ora, mentre quelle andavano a comprare l’olio, arrivò lo sposo”: l’evangelista ci dà l’immagine dell’incontro nuziale, significa che la vita del credente non è fatta di chissà quali penosi sacrifici, ma è un crescendo di gioia nel rapporto con lo sposo; “e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa” (questa è una incongruenza).
Nelle nozze tutto il paese era invitato e le porte non si chiudevano; l’evangelista appunto ricalca queste stranezze per attirare l’attenzione dell’uditorio, e infatti si rifà a quanto Gesù aveva espresso al termine del discorso della montagna.
“Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: “Signore, signore, aprici!”: esattamente come coloro che prima hanno gridato “signore, signore”, ma ora il Signore risponde: “io non vi conosco”; aveva già detto “non vi conosco operatori di iniquità”, letteralmente costruttori del niente: non basta il credere, non basta l’attestato di ortodossia, non basta la fedeltà alla dottrina, il Signore ci chiede di essere collaboratori alla sua azione creatrice che si fa comunicando vita.
Ecco l’immagine di questo olio. Questo olio che dà la luce sono le opere buone e le opere buone uno non è che le può prestare all’altro, o ci sono o non ci sono.
E lo sposo risponde esattamente come Gesù agli operatori di iniquità.
Nel vangelo di Matteo Gesù afferma: “così risplenda la vostra luce davanti agli uomini perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli”.
“Ma egli rispose: In verità io vi dico: non vi conosco”. Gesù, il Signore, non conosce chi ha una relazione con lui basata sull’ortodossia, sugli attestati di fedeltà, ma chi questa ortodossia la traduce in atteggiamenti pienamente umani, andando incontro ai bisogni e alle necessità e alle sofferenze degli altri.
E poi l’invito finale “Vegliate dunque...”: vegliare non significa restare svegli nella notte perché di fatto tutti dormono, ma significa essere pienamente consapevoli e attenti di quello che accade, vivere con pienezza qualunque istante della propria vita per essere capaci di collaborare all’azione creatrice del Signore.
(Alberto Maggi)
RIPARTE IL PERCORSO DIOCESANO DI PREPARAZIONE ALLA CRESIMA !
Quest'anno ci sono delle novità! 🙌
📅 I nostri appuntamenti
Gli Step si svolgeranno il venerdì sera e il sabato pomeriggio, dalle 15.00 alle 19.00, e non più la domenica.
Quest’anno il percorso farà tappa nei diversi decanati della diocesi, diventando un’occasione per incontrarsi e camminare insieme sul territorio.
📍 Il calendario completo delle sedi sarà comunicato prossimamente!
🗓️ CALENDARIO 2026-2027
4-5 dicembre
22-23 gennaio
12-13 febbraio
12-13 marzo
9-10-11 aprile
📝 ISCRIZIONI
Dal 10 al 27 novembre 2026 .
📍 Martedì – Cittadella della Carità, Forio
🕢 Dalle 19.30 alle 21.00
📍 Venerdì – Centro Papa Francesco, Ischia
🕢 Dalle 19.30 alle 21.00