LA SOLENNITA' - San Michele Arcangelo, patrono della parrocchia, 29 settembre 2026
Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo.
E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana, e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli.
San Michele Arcangelo, patrono carissimo, dolce amico del mio spirito, contemplo la gloria che Ti colloca lì, dinanzi alla SS. Trinità, vicino alla Madre di Dio. Umilmente Ti prego: ascolta la mia preghiera ed accogli la mia offerta.
Glorioso San Michele, qui prostrato, mi dono mi offro per sempre a Te e mi rifugio sotto le Tue ali splendenti.
A Te affido il mio passato per ricevere il perdono di Dio.
A Te affido il mio presente perché accolga la mia offerta e ritrovi la pace.
A Te affido il mio futuro che accetto dalle mani di Dio, confortato dalla Tua presenza.
Michele Santo, Ti supplico: con la Tua luce illumina il cammino della mia vita.
Con la Tua potenza, proteggimi dal male del corpo e dell'anima.
Con la Tua spada, difendimi dalla suggestione diabolica.
Con la Tua presenza, assistimi nel momento della morte e conducimi in Paradiso, al posto che mi hai riservato.
Allora canteremo insieme: Gloria al Padre che ci ha creati, al Figlio che ci ha salvati e allo Spirito Santo che ci ha santificati, nei secoli dei secoli. Amen.
Chi, approfittando della diffusa mancanza di lavoro, «sfrutta la gente» e la costringe ad accettare contratti iniqui, in nero, trafficanti che «ingrassano in ricchezza» e vivono come «vere sanguisughe», vivono «del sangue della gente. E questo è peccato mortale»...
Il lavoro precario è una ferita aperta per molti lavoratori, che vivono nel timore di perdere la propria occupazione... Precarietà totale. Questo è immorale. Questo uccide: uccide la dignità, uccide la salute, uccide la famiglia, uccide la società...
Quello che ti dà dignità non è portare il pane a casa, puoi prenderlo dalla Caritas. Quello che ti dà dignità è guadagnare il pane, e se noi non diamo alla nostra gente, agli uomini e alle donne, la capacità di guadagnare il pane, questa è un’ingiustizia sociale. (Papa Francesco)
Per approfondire, consulta il Compendio della dottrina sociale della Chiesa